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| | Il Commercio
Elettronico viene definito sulla base della Comunicazione della
Commissione Europea "Un'iniziativa europea in materia di Commercio
Elettronico".
Consiste nello svolgimento di attività commerciali e di transazioni per via
elettronica e comprende attività diverse quali la
commercializzazione di beni e servizi, la
distribuzione di contenuti digitali, l'effettuazione
di operazioni finanziarie e di borsa, gli appalti
pubblici ed altre procedure di tipo transattivo delle Pubbliche
Amministrazioni.
Normalmente, però, l'espressione viene utilizzata per indicare più
semplicemente l'insieme delle transazioni per la commercializzazione di beni e
servizi tra produttore (offerta) e consumatore (domanda), realizzate tramite
Internet.
In particolare vengono definiti siti di commercio elettronico quelli che
permettono, oltre alla consultazione del catalogo dei prodotti-servizi, anche
l'ordine ed eventualmente il pagamento dei prodotti-servizi on line.
Esistono oggi numerose applicazioni di commercio elettronico, cioè dei
software appositamente sviluppati per permettere le transazioni attraverso
Internet e il web in particolare.
Un'applicazione di Commercio Elettronico è normalmente composta da due parti,
tra loro correlate:
il
Front Office, ovvero la parte relativa alla presentazione dei prodotti e
alla gestione del carrello della spesa;
Allo stato attuale, le opzioni tecnologiche per la realizzazione del front
office, in ordine di complessità, includono:
pagine
html statiche con le informazioni sui prodotti;
informazioni
sui prodotti gestite tramite una banca dati (DBMS) con aggiornamento manuale via
Web o ftp (tra i più usati Data Base Management System ricordiamo Perl DBI,
Oracle Web Application Server, Microsoft SQL-Server).
interfaccia
batch automatica con il sistema gestionale dell'azienda (aggiornamenti
programmati più volte al giorno);
interfaccia
in tempo reale con il sistema gestionale dell'azienda (Extranet
il Back
Office, tutto ciò che riguarda il completamento della transazione di
vendita
Gli
aspetti tecnologicamente più rilevanti del back office di un'applicazione
di commercio elettronico sono:
il
sistema di gestione dell'ordine
il
sistema di gestione dei pagamenti on-line
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| Gestione dell'ordine |
La tecnologia offre opzioni diverse, a seconda del grado di
automazione che si vuole raggiungere:
gestione
analoga agli ordini arrivati con sistemi tradizionali (es: fax).
Il sistema invia una e-mail con le informazioni sull'ordine effettuato che
viene poi gestito manualmente da un operatore;
gestione
di un database ordini on-line, con possibilità di tracking da parte degli
acquirenti;
gestione
integrata con il sistema informativo dell'azienda. |
| Gestione dei Pagamenti |
Nella gestione dei pagamenti on-line le banche assumono un
ruolo fondamentale. In Italia, c'è purtroppo un grosso ritardo tra la
tecnologia disponibile a livello mondiale e l'offerta delle banche.
I metodi di pagamento di una transazione commerciale on-line possono
essere:
metodi
tradizionali: bonifico bancario (business to business), conto
corrente postale, contrassegno;
borsellino
elettronico: Cybercoin di Cybercash Digicash
- Studiato per piccoli pagamenti.
Richiede l'installazione del borsellino nel PC dell'acquirente. In Italia
offerto da TelePay di SSB;
pagamenti
con carte di credito.
smart
cart: il valore del borsellino elettronico è memorizzato sulla
Carta invece che sul PC. Carta Mondex della Mondex International Ltd.
Esistono esperimenti pilota in varie città del mondo.
la
sicurezza in rete:
Per quel che riguarda il front office di un'applicazione di commercio
elettronico le problematiche di sicurezza entrano in gioco solo nel caso
di realizzazione di una extranet e si risolvono tramite l'utilizzo di un
firewall, ovvero di un'unica macchina che controlla gli accessi, verifica
le password, e produce resoconti (log) dettagliati di tutti gli ingressi
alla rete dall'esterno.
Più complesse sono invece le problematiche di sicurezza quando entrano in
gioco le transazioni d'acquisto vere e proprie, ovvero in tutta la parte
back office dell'applicativo di commercio elettronico.
Il protocollo di sicurezza attualmente più usato per gestire le
transazioni via Web è il Secure Socket Layer Protocol
(SSL) sviluppato dalla Netscape nel 1995. La versione attuale 3.0 è
del 1996.
Visa, insieme a Microsoft, IBM e altri ha sponsorizzato lo sviluppo di un
ulteriore protocollo, il Secure Electronic Transaction
(SET) che oltre alla segretezza dello scambio permette la firma
elettronica di chi effettua la transazione.
Il protocollo SET è stato sviluppato per consentire l'accertamento
dell'identità dell'acquirente.
Utilizza DES per crittografare il messaggio e RSA per lo scambio della
chiave segreta tra client e server, per la firma digitale e per la
certificazione del server.
Il SET richiede che il client che lo utilizza sia dotato di certificato
digitale, rilasciato da una banca e installato sul PC.
Le specifiche del SET sono pubbliche e possono essere utilizzate da
chiunque per sviluppare software che utilizzi il SET. Attualmente il suo
utilizzo è ancora in fase sperimentale
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